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I consigli per il turista che consulta le recensioni on line su hotel e strutture

I consigli per il turista che consulta le recensioni on line su hotel e strutture

 Cinque semplici consigli:

1. Considerate i riferimenti nei siti "tipo trip-advisor" come indicatori semplici e grezzi, con i quali programmare delle domande da fare al tour operator in agenzia al momento della prenotazione; una tale semplice cautela permette di rivalersi efficacemente in contestazione sulla qualità attesa dei servizi.

2. Considerate prima di accedere alle recensioni che tali post possono essere inseriti da chiunque, concorrenza alberghiera di tipo sleale inclusa.

3. Se proprio non potete resistere, almeno leggete le recensioni prima di prenotare e non dopo.

4. Mettetevi nei panni di un albergatore dopo aver letto la ricerca del Sunday Times, ecco il link: http://www.timesonline.co.uk/tol/travel/article634136.ece

5. Considerate sempre che prima di farsi una idea bisogna fare i conti con un sistema economico di interessi estremamente complesso: non si tratta di un semplice rapporto tra consumatore-utente web e un hotel, ma di insider trading, aggiotaggio, acquisizioni, dinamiche di borsa, sabotaggi politici tra nazioni. Quindi o il consumatore si fa una bella cultura su queste cose per avere gli adeguati strumenti decisionali a monte, oppure si cautela attraverso strade più semplici: un contratto chiaro con il tour operator.

http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g298342-d543386-Reviews-Hotel_Emeraude-Belle_Mare.html
leggete questi casi di recensioni schizofreniche.

http://www.micromarketingsrl.it/126/rispondere-alle-recensioni-negative-su-tripadvisor/
lo spazio alla concorrenza sleale, e metodi per operare slealmente

http://www.turismoeconsigli.com/tripadvisor-recensioni-false/
si riporta un estratto dei contenuti qui in basso:

Recensioni false?
Lasciare recensioni su tripadvisor è semplice e soprattutto non c’è un controllo accurato sulla veridicità delle informazioni pubblicate. Ben altro discorso riguarda le recensioni sui siti web delle OTA (Online Travel Agent) come Venere, Bookings, TabletHotels, etc. che vengono pubblicate solo dai clienti che hanno realmente soggiornato nell’hotel, tuttavia cnhe qui occorre da parte del consumatore una certa prodenza e obiettività nella consultazione: i giudizi riportati riguardano situazioni soggettive e non certo oggettive. L’argomento Tripadvisor è invece molto delicato ed il fatto che coinvolga un business così importante come il turismo, ha coinvolto l’attenzione di mass media e giornalisti di prestigiosi quotidiani internazionali.
Il Sunday Times ha condotto un’indagine le cui conclusioni denotano gravi lacune nel funzionamento generale di tripadvisor e l’articolo non lascia spazio ad equivoci o dubbi:
1) “Ospiti” che non hanno mai soggiornato in un hotel possono influenzarne la classifica su tripadvisor lasciando una finta recensione positiva o negativa.
2) Strutture ricettive con un basso livello di gradimento da parte degli utenti, possono far salire la propria reputazione da 1 a 5 stelle in poche ore, scrivendo finte recensioni positive.
3) Molti albergatori cercano di danneggiare la reputazione della concorrenza, per cui si innesca una sorta di competizione che genera la creazione di recensioni false per mantenere alto il livello della propria attività.
Secondo alcune statistiche evidenziate nella ricerca si stima che addirittura un terzo delle recensioni su tripadvisor sono false e a rafforzare questa tesi ci sono altri interessanti articoli come quello realizzato da Travel and Leisure, dal titolo “Who can you trust?”, ossia a chi puoi credere? All’interno di questo articolo viene affermato che le recensioni non vengono controllate assolutamente da tripadvisor ed il giornalista lo dimostra riuscendo a pubblicare senza alcun problema una recensione negativa su un albergo di New York, che in realtà non aveva ancora aperto al pubblico.

Visto tutto si può dire che questa non è assolutamente uno strumento per la tutela del consumatore...!!!

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